Gruppo Saras: una lunga storia di resilienza nel territorio sardo

evento Saras 21-11-2018

Lo studio di The European House – Ambrosetti mette in luce gli impatti positivi del Gruppo Saras e della raffineria Sarlux sullo sviluppo della Sardegna e dell’economia nazionale.

Il 21 novembre si è svolto a Cagliari, presso il Convento San Giuseppe, il convegno “Sapersi trasformare per rimanere vincenti” organizzato da Saras con la collaborazione di The European House – Ambrosetti (TEH-A). Erano presenti i rappresentanti delle istituzioni locali, molti partner industriali e commerciali del Gruppo, media locali e nazionali e ha rappresentato un momento di confronto proficuo e costruttivo.

Il Presidente di Saras, Massimo Moratti, ha accolto i partecipanti e ripercorso la storia del Gruppo che è stato protagonista di una trasformazione costante, accompagnata da un forte radicamento al territorio sardo. In particolare ha illustrato la sua indicazione per rimanere sul mercato, fatta non solo di resilienza ma anche di entusiasmo e auspicato un sempre maggior spirito di squadra tra istituzioni e imprese.

L’amministratore delegato di TEH-A – Valerio De Molli – ha poi illustrato i contenuti dello studio strategico sul contributo di Saras alla crescita del capitale territoriale.
L’analisi ha preso in considerazione quattro dimensioni rilevanti di creazione di valore: il contributo al capitale economico, al capitale sociale, al capitale cognitivo e al capitale ambientale, secondo un modello interpretativo sviluppato da Ambrosetti, già applicato a numerose realtà industriali e di servizio.
Dallo studio sono emersi rilevanti impatti positivi di Sarlux e del Gruppo Saras sullo sviluppo della Sardegna e dell’economia nazionale.

La resilienza come chiave di successo

Di seguito, si è tenuta la tavola rotonda, moderata da Andrea Bignami di Sky TG 24, “La resilienza come chiave di successo”, a cui hanno partecipato Francesca Argiolas (Cantine Argiolas), Antonio Angelo Arru (presidente del Banco di Sardegna), Chiara Di Guardo (prorettore delegato per il Territorio e l’Innovazione), Maria Grazia Piras (assessore all’Industria della Regione Sardegna) e Dario Scaffardi (amministratore delegato del Gruppo Saras).

Questo momento ha rappresentato una proficua occasione di confronto, tra realtà che operano in settori e contesti diversi, su temi quali la capacità di visione e la flessibilità quali ingredienti necessari per sapersi adattare a scenari economici e geopolitici in costante mutamento.

Al termine della tavola rotonda, l’Agenzia delle Dogane ha consegnato all’amministratore delegato di Saras, Dario Scaffardi, una targa di merito per come la società si è sempre comportata nel pieno rispetto della legalità.

La mattinata si è chiusa con l’intervento di Francesco Pigliaru, presidente della Regione Sardegna.

A margine dell’evento Dario Scaffardi ha dichiarato:
Saras è una delle pochissime aziende indipendenti che operano con successo in un settore fortemente globalizzato e competitivo come quello della raffinazione. Per garantire la sostenibilità del business nel medio lungo periodo, continuando a generare valore e occupazione, dobbiamo restare fedeli al nostro obiettivo che è sempre stato quello di essere tra i migliori operatori nel mondo.
Tale traguardo potrà essere conseguito con uno sforzo verso una sempre maggiore efficienza anche grazie al contributo delle nuove tecnologie e dell’innovazione. La digitalizzazione rivestirà un ruolo fondamentale perfino in un settore tradizionale come quello della raffinazione, ma si tratta di un fattore abilitante che necessita di una solida base di conoscenza e competenza per poter essere pienamente sfruttato.”

In alto: una sintesi di viste e momenti significativi dell’evento,

a lato: il servizio televisivo realizzato per l’occasione

Il valore di Saras per la crescita del territorio

In sintesi, le principali risultanze dello studio presentato da The European House – Ambrosetti:

CAPITALE ECONOMICO

  • 12˚ gruppo industriale in Italia, gruppo del settore Oil&Gas per dimensione economica (7,7 miliardi di euro)
  • 1azienda in Sardegna
  • 1raffineria in Italia per volumi di raffinazione
  • 4,4 miliardi di euro di esportazioni in tutto il mondo, pari all’82% dell’export sardo
  • 800 milioni di euro di investimenti tra 2018-2021 (+40%), con attenzione crescente a sicurezza, ambiente e innovazione
  • 474 milioni di euro di attivazione diretta, indiretta e indotta delle filiere economiche in Sardegna
  • contributo alle finanze pubbliche regionali di 456 milioni di euro (5% del bilancio della Regione Sardegna)

CAPITALE AMBIENTALE

  • 1a raffineria in Italia a ottenere l’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) e adesione allo schema volontario EMAS dal 2008
  • negli ultimi 4 anni investimenti per più di 120 milioni di euro in ambiente e sicurezza (+24% nel 2017 rispetto al 2016)
  • più di 2 milioni di euro di costi sociali evitati in un anno grazie alla riduzione di emissioni di CO2 (-2% vs +3% Italia)
  • impianto di dissalazione più grande del Mediterraneo (il 37,4% dell’acqua utilizzata è marina)

 

 

CAPITALE SOCIALE

  • circa 2000 occupati (+11% nel periodo 2012-2015 vs -5,5% manifattura Italia)
  • 1450 occupati diretti in Sardegna, con un moltiplicatore dell’occupazione di 2,2
  • occupazione altamente professionalizzata con redditi da lavoro in Sardegna superiori del 125% alla media del territorio, che generano consumi addizionali per 20 milioni di euro
  • 98,3% occupati con contratto a tempo indeterminato (vs 88,2% media Italia)
  • indice di infortuni di 4,6 per 1.000 addetti (-19% dal 2016), vs. 7,1 media di settore e 23,9 media manifattura italiana

CAPITALE COGNITIVO

  • il 23% degli occupati è laureato (vs. il 13,0% della media Italia), di questi, il 77% ha una laurea in materie tecnico-scientifiche (contro il 41% della media Italia)
  • progetto di trasformazione digitale #digitalSaras in corso: 50 milioni di euro di investimenti con l’obiettivo di implementare applicazioni digitali di frontiera in ambito industriale (10 progetti in fase di industrializzazione)
  • collaborazioni e sinergie con il sistema universitario e scolastico per contribuire alla formazione di personale specializzato.