Il valore di Saras per il territorio

Un punto di riferimento come fornitore di energia sostenibile che alimenta la vita delle persone

Il desiderio e l’esigenza di valorizzare il lavoro che il Gruppo Saras porta avanti per la crescita del territorio hanno comportato un impegno maggiore nell’attivare un processo di cambiamento del modo di comunicare e di essere percepiti.

Lo studio commissionato ad Ambrosetti, nel novembre del 2018, si inserisce proprio in questo contesto: valutare e misurare il valore creato dal Gruppo Saras in Sardegna e in Italia e comunicarlo in maniera trasparente guardando oltre ai risultati puramente economici.

Lo studio si basa sull’applicazione del modello dei “4 capitali” sviluppato da The European House – Ambrosetti e ha delineato il contributo del Gruppo Saras alla crescita del capitale territoriale, secondo un approccio multidimensionale che tiene conto dell’aspetto economico, sociale e culturale, ambientale e cognitivo – i quattro capitali appunto – che contribuiscono a determinare la crescita del capitale territoriale.

Il sogno di Saras
Essere un punto di riferimento come fornitore di energia sostenibile che alimenta la vita delle persone

Dal momento della sua fondazione e dell’avvio dello stabilimento produttivo negli anni Sessanta, il Gruppo Saras è stato protagonista di un percorso di crescita, internazionalizzazione e trasformazione costante, accompagnato da un forte radicamento al territorio nazionale e in particolare sardo.

La relazione che Saras ha instaurato fin dal principio con il territorio che ha accolto il Gruppo ha caratterizzato lo sviluppo
non solo dell’impresa, ma del territorio stesso.

Da più di cinquant’anni Saras promuove progetti di natura sociale che generano valore per la comunità ed è impegnata in iniziative utili a sostenere il tessuto sociale, la storia e le tradizioni del territorio, con una particolare attenzione verso i giovani e i bisogni della comunità.

Per questo è importante per il Gruppo comprendere appieno le ricadute economiche che caratterizzano la propria attività, sia con riferimento alla dimensione nazionale, sia in relazione alla collettività e ai territori di riferimento che, tra i diversi stakeholder, Saras riconosce come suoi interlocutori di importanza strategica in quanto hanno maggior influenza sul Gruppo e a loro volta ne sono maggiormente condizionati e influenzati.

Capacità di resilienza e di visione

Negli anni più difficili per la raffinazione europea (2009-2014) Saras ha mostrato non solo capacità di resilienza ma anche di visione investendo per mantenere il proprio ruolo primario nel panorama della raffinazione.

Oggi Saras è una delle aziende più grandi d’Italia per fatturato e la più grande azienda della Sardegna, la seconda per numero di occupati: il 90 per cento della forza lavoro di Saras lavora in Sardegna.

Le esportazioni di Saras rappresentano l’82 per cento delle esportazioni di tutta la Sardegna.

Saras paga le tasse in Sardegna e contribuisce alle finanze pubbliche regionali con 456 milioni di euro, il 5 per cento del bilancio della Regione Sardegna.

Ogni scenario alternativo al business della raffinazione operato dall’azienda comporterebbe un rilevante impoverimento per il territorio sardo.

In un contesto nazionale di investimenti in calo, sia pubblici sia privati, l’azienda si è distinta in maniera virtuosa contribuendo in misura rilevante alla crescita dell’economia locale e nazionale: oltre 2 miliardi di euro in 12 anni e oltre 800 milioni previsti nel periodo 2019-22 (+40%) concentrati soprattutto sulla sicurezza, l’ambiente e la digitalizzazione dei processi.

Nella sola provincia di Cagliari, Saras ha realizzato un valore aggiunto pari a quasi 700 milioni di euro nel 2015 (il 77 per cento del valore aggiunto dell’intero comparto manifatturiero di Cagliari).

Saras, inoltre, contribuisce al sostegno di diverse filiere economiche della Sardegna: il valore delle forniture di beni e servizi in Sardegna è pari a 237 milioni di euro, di cui il 98% nella sola provincia di Cagliari.

Sommando ai contributi diretti la componente indiretta e quella indotta,
il contributo di Saras all’attivazione dell’economia sarda supera i 456 milioni di euro.

In particolare, intorno all’area della raffineria di Sarroch, è sorto un ecosistema di piccole e medie imprese che creano valore e crescono grazie alle sinergie con Sarlux, fornendo servizi ausiliari e di manutenzione e sviluppando competenze spendibili anche per altre realtà industriali.

Importante è stata anche l’attenzione del Gruppo per il rispetto dell’ambiente: la responsabilità ambientale trova riscontro nei numerosi investimenti realizzati negli ultimi anni e nel percorso di ottenimento di molte certificazioni. Sarlux è stata la prima raffineria in Italia ad aver ottenuto l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), il provvedimento che autorizza l’esercizio dell’impianto a fronte del rispetto di una serie di stringenti parametri di controllo ambientale e sicurezza.