“Distinction awards” 2018 al dissalatore Sarlux

Innovarsi per restare competitivi, alla ricerca della maggiore sostenibilità ambientale:
premiato a Parigi con la “Distinction awards” 2018 il dissalatore voluto da Sarlux.

 

È considerevole il programma che Sarlux, società del gruppo Saras, ha avviato
per migliorare le proprie performance ambientali in accordo con il protocollo Emas
e con il sistema di gestione ambientale cui ha scelto di aderire.

L’acqua è un bene prezioso, soprattutto in Sardegna.

Poter disporre di risorse idriche è fondamentale per tutte le attività comprese quelle industriali.
La piena consapevolezza di questi fatti ha indotto Sarlux a rendere sempre più efficiente la gestione dell’acqua.
Ecco alcuni esempi di rilievo: nel 2012 si è realizzato un impianto a osmosi inversa per il recupero delle acque fognarie
mentre nel 2015, con l’acquisizione di Versalis,
gli impianti di ultrafiltrazione hanno contribuito a ottenere ulteriori benefici.

Poiché il miglioramento continuo chiede di fare di più, di più si è fatto.

Si è andati oltre il concetto di efficienza, inteso come mantenimento delle performance produttive con minori consumi.
Nel 2017 Sarlux si è rivolta a una primaria azienda, Acciona Agua,
per progettare e realizzare “su misura”, all’interno della raffineria di Sarroch,
l’impianto di dissalazione
più grande del mediterraneo,
in grado di produrre 12.000 metri cubi al giorno di acqua demineralizzata,
utilizzando un processo continuo che non utilizza prodotti chimici,
cioè attraverso processi di ultrafiltrazione, osmosi inversa ed elettrodeionizzazione.

Il dissalatore ha ricevuto il “Distinction awards” a Parigi durante la premiazione del Global Water intelligence awards 2018,
dove vengono riconosciute e premiate le migliori iniziative nei settori dell’acqua, delle acque di scarico e di dissalazione
con l’adozione di tecnologie innovative e modelli finanziari sostenibili.

L’avviamento del nuovo impianto di dissalazione consentirà di mettere fuori servizio alcune sezioni di dissalazione
realizzate negli anni Novanta e oggi energeticamente non efficienti.

Questo investimento innovativo porta un vantaggio ambientale per la collettività
e per le altre attività economiche presenti
che beneficeranno di una quantità di acqua disponibile molto maggiore,
in un contesto, quello della costiera sulcitana dove coesistono industria, agricoltura e turismo.