Mare

20_BC_045Il mare è stato oggetto di forti attenzioni perché l’acqua del mare dà un forte apporto di acqua per i processi industriali mediante i dissalatori, evitando così di utilizzare acqua della rete idrica pubblica, fornita dal vicino consorzio industriale.
Dal 2012, dopo alcuni anni di sperimentazione, è entrato in funzione anche un impianto di ridotte dimensioni che consente di riutilizzare l’acqua, altrimenti destinata al mare, filtrandola attraverso un processo di osmosi. Questo sistema è in pratica un riciclo interno che riduce di circa il 15 per cento il consumo di acqua di rete. Anche in questo caso, l’efficienza energetica permette di cogliere un duplice obiettivo: ridurre il prelievo d’acqua dalla rete pubblica e limitare gli scarichi di acqua al mare. Il dissalatore, che funziona in modo autonomo, è il primo e più evidente esempio di efficienza energetica. Ma non è l’unica strada intrapresa in raffineria per razionalizzare consumi e ridurre le emissioni in atmosfera. Da tempo il Gruppo Saras ha messo in campo importanti investimenti, alcuni in fase avanzata, altri in fase di studio.