Terminali marittimi

La nostra porta sul mondo

Lo stabilimento Sarlux si affaccia sul mare della costa sud-occidentale della Sardegna – una posizione strategica al centro del Mediterraneo – e viene trasportata via mare la totalità delle materie prime in ingresso e una parte rilevante dei prodotti petroliferi in uscita dal sito.

I terminali marittimi Sarlux fanno capo all’Autorità portuale di Cagliari cui Saras versa 21 milioni di euro all’anno.

Le materie prime in ingresso al ciclo produttivo sono costituite principalmente dal petrolio grezzo e, in piccole quantità, da oli combustibili e da altri idrocarburi semilavorati.

La particolare flessibilità degli impianti Sarlux consente di lavorare fino a trentacinque tipi di grezzi provenienti da circa novanta paesi diversi.
E questa caratteristica fa del sito di Sarroch un esempio di avanguardia mondiale nel settore della raffinazione.

I TERMINALI MARITTIMI

Per essere ammesse al terminale marittimo di Sarlux, tutte le navi in arrivo devono rispettare elevati standard di sicurezza conformi a criteri internazionalmente riconosciuti cui si aggiungono ulteriori requisiti definiti da Sarlux.

vedi anche La tutela del mare e delle coste

900 navi all’anno

Lo stabilimento di Sarroch si affaccia sul mare e i terminali marittimi sono una naturale porta aperta sul mondo. Arrivano principalmente dal mare, infatti, le materie prime utilizzate per l’attività di raffinazione e avviene in larga misura via mare la spedizione dei prodotti finiti.

L’approvvigionamento di materie prime, prodotti intermedi e la spedizione di prodotti finiti via mare è effettuato mediante due terminali, denominati Pontile Sud e Pontile Nord.

Pontile Sud

Il terminale marittimo collegato alla raffineria è costituito da un pontile di 1.600 metri e dalle piattaforme denominate “isola”, collegate al pontile mediante una palificata di 1.200 metri. Da qui viene ricevuta la quasi totalità delle materie prime e spedita la maggior parte dei prodotti petroliferi.
Il terminale dispone di undici punti di ormeggio indipendenti, nove dei quali sono destinati alla spedizione di prodotti petroliferi finiti e alla ricezione di semilavorati, con possibilità di attracco di navi cisterna fino a 65.000 tonnellate.
A questi punti di attracco si aggiungono le due piattaforme dedicate all’attracco di navi fino a 300.000 tonnellate di portata lorda per la ricezione dei petroli grezzi.
I vari punti di ormeggio possono operare in contemporanea, minimizzando in tal modo i tempi d’attesa delle navi in rada.
Avanzati sistemi di controllo assicurano lo svolgimento di tutte le operazioni di ricezione e spedizione in condizioni di massima sicurezza.
Sono controllate in continuo le fasi di attracco, la permanenza all’ormeggio delle navi e il collegamento fra la nave e i bracci di carico per il trasferimento delle materie prime e dei prodotti finiti verso terra e a bordo nave.

Pontile Nord

Il pontile è costituito da due punti di ormeggio, denominate rispettivamente “A1” e “A2”, idonei all’accosto di navi di diversa capacità e al trasferimento di diversi prodotti.
La lunghezza dalla radice del pontile fino alla piattaforma di testa “A1” è di 1.125 m, mentre fino alla intersezione per la piattaforma “A2” è di 727,5 m.
Alle piattaforme, attrezzate per la movimentazione di prodotti petroliferi, chimici e GPL, possono ormeggiare navi fino a 212 m di lunghezza, con pescaggio di 10,2 m e di 36.000 tonnellate di peso.

SICUREZZA

Prima ancora che diventasse obbligo di legge, Saras aveva deciso di ammettere ai propri pontili solo le navi cisterna a doppio scafo, a garanzia di trasporti di greggio sicuri e per la tutela del mare.

In aggiunta agli elevati standard di sicurezza conformi alle norme internazionali, le imbarcazioni ammesse al porto Sarlux devono rispettare ulteriori criteri minimi di sicurezza definiti dal Gruppo Saras, che consentono di tracciare una sorta di “carta d’identità” per ogni imbarcazione: un patrimonio prezioso per chi si occupa delle operazioni in mare, soprattutto perché permette di valutare a quali navi consentire l’attracco e quali imbarcazioni, invece, non rispettano gli standard imposti da Sarlux.

A presidio del porto, una sala controllo dedicata, completamente rinnovata e dotata delle migliori tecnologie di controllo, è presidiata e operativa 24 ore su 24, ed è in costante contatto radio con le navi operanti presso il terminale per verificare che tutte le operazioni di ricezione e spedizione dei prodotti – dalla fase di attracco e permanenza all’ormeggio delle navi al collegamento fra la nave e i bracci di carico per il passaggio dei prodotti – si svolgano nel massimo rispetto di tutti i requisiti di sicurezza e protezione ambientale.

Inoltre, uomini e mezzi natanti garantiscono 24 ore su 24 la piena e rapida capacità di risposta dello stabilimento per contenere e raccogliere eventuali sversamenti di prodotto, secondo le indicazioni previste nel Piano di emergenza interno, che comprende anche il Piano antinquinamento marino.

Sarlux svolge a titolo di servizio completamente gratuito,
sia per le navi che ormeggiano nel terminale marittimo e sia per le navi che conferiscono a mezzo autocisterna da tutti i porti della Sardegna,
il trattamento dei rifiuti costituiti dalle acque di sentina e acque di zavorra.