Manutenzione e innovazione

Sempre più efficienti sotto il profilo produttivo, energetico e ambientale

L’impegno per rendere il sito sempre più efficiente sotto il profilo produttivo, energetico e ambientale è una costante, per il Gruppo Saras. 

Nel 2017 il Gruppo Saras ha investito 128 milioni di euro per manutenzioni e innovazione degli impianti

Gli investimenti dell’esercizio 2017 hanno riguardato prevalentemente il settore raffinazione, con l’obiettivo di miglioramento della capacità produttiva e di ottimizzazione dei processi.

Tra gli investimenti più rilevanti si segnalano, sull’unità Fluid Catalytic Cracking, il sistema di Oxygen Enrichment per migliorare la flessibilità operativa, la sostituzione dell’Expander, finalizzata alla produzione di energia elettrica da recuperi termici e l’elettrificazione dei compressori gas per garantire una riduzione dei consumi di vapore.

Investimenti, quest’ultimi, che rientrano nel più ampio ventaglio di interventi volti al perseguimento di un’efficienza energetica sempre più elevata.

A riguardo degna di nota anche la significativa riduzione di consumi di vapore ottenuti tramite integrazione energetica delle unità Mild Hydro Cracking 2 e TAME.

Nella Dichiarazione ambientale 2018 potete consultare i dati completi sugli investimenti per la tutela dell’ambiente e della sicurezza

LE FERMATE

Nel sito industriale di Sarroch le importanti manutenzioni migliorative vengono programmate a rotazione su ciascun impianto ogni cinque anni. In tali occasioni, il singolo impianto interessato dall’intervento viene fermato completamente, per consentire agli addetti di effettuare i lavori in programma. Per questa ragione, nel linguaggio industriale, i periodi di manutenzioni importanti sono noti come “fermate”.
In totale, con la supervisione del personale Sarlux, sono mediamente un migliaio i tecnici, dipendenti di oltre cinquanta ditte d’appalto, coinvolti nei lavori di “fermata”.
Mani sapienti appartenenti ai tecnici specializzati cresciuti professionalmente nell’indotto dell’area industriale di Sarroch. In gran parte, si tratta di personale residente nella provincia di Cagliari:
il 90 per cento circa dei fondi destinati alle manutenzioni, infatti, va a ditte del territorio.

SALUTE E SICUREZZA

Sarlux adotta procedure rigorose che regolano i rapporti con i terzi, che interagiscono con le attività dello stabilimento, per assicurare che i comportamenti messi in atto da parte di personale “indiretto” – dipendente dalle ditte d’appalto – siano conformi alle politiche in materia di tutela della sicurezza, della salute e dell’ambiente.

Sarlux apprezza l’impegno delle ditte terze nel raggiungimento e mantenimento di certificazioni dei sistemi di gestione della qualità, dell’ambiente e della sicurezza.

nel 2017 il 65,8% delle ditte terze era dotato di certificazione ISO 9001

Prima di poter svolgere qualunque tipo di attività nello stabilimento, ogni ditta deve essere qualificata, cioè deve dimostrare di soddisfare i requisiti legislativi di base inerenti la regolarità amministrativa, contributiva, assicurativa e di operare a tutela della salute e della sicurezza nel rispetto dell’ambiente, fuori e dentro il sito industriale.

A fare da ombrello a qualsiasi attività, che si tratti di opere civili oppure di interventi sofisticati su parti di impianti, c’è la formazione del personale e l’informazione completa fornita ai dipendenti delle ditte d’appalto sulle rigide procedure di sicurezza. In Sarlux si osservano ovviamente con rigore tutte le disposizioni di legge, che prevedono una serie di procedure che si dipanano lungo tutto il giorno di fermata, talvolta nelle 24 ore. In aggiunta, l’azienda ha introdotto ulteriori presidi e controlli, come la “patente di sicurezza”, le verifiche in campo e l’osservazione dei comportamenti dei dipendenti – diretti e indiretti – secondo il principio della Behavior Based Safety (BBS), la sicurezza basata sul comportamento. Si tratta di un metodo che prevede la valutazione a vista del modo in cui gli operatori si comportano o agiscono, anche nei movimenti più semplici o banali. Una volta osservati, in caso di errori o azioni che possano essere preludio di comportamenti poco sicuri l’operatore riceve un richiamo che ha lo scopo di correggere la cattiva pratica, in modo da prevenire qualsiasi possibile infortunio. Durante le fermate ispezioni, controlli, riunioni informative e tanti altri presidi si moltiplicano, fino a creare una sequenza virtuosa che segue di pari passo l’attività di cantiere.