Produzione di energia

Un processo altamente integrato ed efficiente

L’impianto di gassificazione a ciclo combinato cogenerativo IGCC (Integrated Gasification Combined Cycle) produce energia elettrica, idrogeno e vapore a partire dagli idrocarburi pesanti derivanti dal processo di raffinazione (sostanza simile al bitume detta TAR o Carica).

IGCC genera oltre quattro miliardi di chilowattora (kWh) all’anno di energia elettrica.

Alta qualità ambientale

L’impianto IGCC costituisce un processo altamente integrato ed efficiente che produce, assieme all’energia elettrica, idrogeno e vapore per la raffineria, e lo fa in maniera cogenerativa.

La tecnologia dell’IGCC è una delle migliori attualmente disponibili per generare energia elettrica e, sicuramente, la più pulita tra quelle alimentate con idrocarburi liquidi.
È riconosciuta
 dall’Unione Europea come Best Available Technique (Migliore tecnologia disponibile) per limitare l’impatto ambientale delle raffinerie in quanto riesce a minimizzare le emissioni in atmosfera e l’impatto sonoro.

La Valutazione di impatto ambientale certifica che l’integrazione della centrale elettrica con la raffineria riduce l’impatto globale del sito industriale in termini di emissioni in atmosfera.

FASI OPERATIVE DELLA IGCC

La prima fase avviene nella sezione di gassificazione, dove il semilavorato proveniente dall’impianto Visbreaker della raffineria (TAR o Carica) viene trasformato, con l’utilizzo di ossigeno, in un gas di sintesi chiamato syngas.

Nella sezione lavaggio gas il syngas viene depurato dallo zolfo e dai metalli in esso contenuti e diviene quindi un gas pulito, simile al metano, che viene poi combusto nella turbina a gas che produce energia elettrica e gas caldo.

Il gas caldo, assieme all’acqua proveniente dal dissalatore di acqua marina, produce il vapore che alimenta la turbina a vapore che, a sua volta, produce energia elettrica.

L’energia elettrica prodotta viene ceduta al Gestore dei Servizi Energetici (GSE).

Sebbene il processo sia molto complesso, la centrale IGCC ha raggiunto eccellenti risultati produttivi fin dal primo anno di esercizio.

RICICLO

Tutta l’attività della IGCC nasce da un processo virtuoso di recupero della frazione rimanente dai processi di raffinazione, ma dalle lavorazioni dell’impianto, che utilizza quasi esclusivamente acqua di mare trattata in unità di dissalazione, derivano vapore e idrogeno che costituiscono, assieme all’energia elettrica, supporto energetico agli impianti di raffinazione.
Gli stessi metalli che sono stati rimossi dal syngas durante il processo di gassificazione, vengono compattati e recuperati sotto forma di una sostanza di aspetto simile al carbone, il filter cake, che contiene elevate percentuali di metalli pregiati quali vanadio e nichel. Il filter cake viene inviato in Germania, dove i metalli vengono recuperati e utilizzati per diversi impieghi: nell’industria metallurgica, farmaceutica, per la produzione di vernici e altro.

La storia della centrale IGCC

Due fasi della costruzione della IGCC

Nel 1991, nell’ambito del nuovo Piano Energetico Nazionale, al fine di far fronte alla crescente domanda di energia elettrica del nostro Paese, dotato di impianti di generazione per lo più basati sull’utilizzo di combustibili fossili con elevati livelli di emissione, il governo italiano chiese ad alcuni produttori indipendenti di installare centrali elettriche alimentate da fonti rinnovabili e assimilate alle rinnovabili.

In questo scenario, Saras avviò il progetto della centrale elettrica IGCC (Integrated Gasification Combined Cycle), caratterizzata dalla capacità di produrre energia elettrica tramite la gassificazione degli idrocarburi prodotti dalla raffinazione del petrolio. Un processo innovativo che fa sì che la centrale IGCC sia alimentata da gas pulito in tutto simile, dal punto di vista ambientale, al gas metano.

Nel 1996, il progetto fu finanziato con una combinazione di capitale di banche e azionisti. La costruzione iniziò nel 1997, per opera di un consorzio internazionale costituito da Snamprogetti, General Electric e Nuovo Pignone. L’impianto, che ha una potenza di oltre 575 megawatt (MW) e produce oltre quattro miliardi di chilowattora (kWh) all’anno di energia elettrica, entrò in funzione nel dicembre del 1999.

Si tratta della più importante iniziativa privata in Sardegna degli ultimi vent’anni.