La tutela dell’ambiente marino rappresenta un impegno prioritario e continuo

La tutela del mare e delle coste

Lo stabilimento si affaccia sul mare, dal mare arrivano e partono materie prime e prodotti:
è naturale e doveroso prendersi cura dell’ambiente che ospita gli impianti.

Il rispetto del mare si attua attraverso tre principali direttrici:
la prevenzione, il controllo e il costante monitoraggio.

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Monitoraggio

Il mare davanti allo stabilimento viene monitorato tramite approfondite analisi chimico-fisiche a diverse profondità
per verificare i parametri ambientali della rada.
I biologi marini del laboratorio chimico dello stabilimento, dotato di tecnologie altamente sofisticate, effettuano campionamenti e analisi continue.
Diversi sono gli organismi di controllo, dalla Capitaneria di Porto al Ministero dell’Ambiente, che verificano la correttezza dei risultati delle analisi.

In tutto il quadriennio 2014-2017 lo stato di qualità riscontrato delle acque marine si colloca nella fascia alta della classificazione,
evidenziando una qualità elevata delle acque.

Per formulare il giudizio sullo stato trofico delle acque, è stato introdotto anche un nuovo parametro, specifico per i mari della Sardegna, l’indice CAM (Classificazione delle Acque Marine) che si basa su algoritmi specifici per le diverse zone di mare analizzate.

L’indice CAM del mare antistante Sarroch ha evidenziato una costante qualità alta delle acque.

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Prevenzione

L’economia del mare riveste notevole importanza per la Sardegna e il porto di Cagliari si situa al terzo posto in Italia per tonnellate di merci movimentate.

Il terminale marittimo di Sarlux, dove attraccano una media di 900 navi all’anno, porta un contributo importante a questo risultato.

Lo stabilimento ha da anni ha promosso una politica di selezione e di controllo delle caratteristiche delle navi utilizzate per il trasporto di petrolio e dei prodotti raffinati.

Per essere ammesse al terminale marittimo tutte le navi in arrivo sono sottoposte a una attenta verifica dei requisiti di sicurezza conformi a criteri internazionalmente riconosciuti a cui si aggiungono ulteriori requisiti definiti, nel tempo, dal Gruppo.

Si tratta di un vero e proprio screening delle caratteristiche e dei dati storici, che consente di avere la “carta di identità” delle imbarcazioni, inoltre, accurate verifiche sulle navi attese al terminale vengono svolte da società specializzate presso il porto di partenza prima della navigazione.
Dal 2014 tutte le navi che attraccano al terminale di Sarroch devono avere il requisito del doppio scafo sia per il trasporto di grezzi che per quello di benzine, cherosene e gasoli.
Una misura che anticipa le scadenze previste da regolamenti europei per la cessazione dell’utilizzo di navi monoscafo e che serve a evitare che eventuali perdite finiscano in mare.

Avanzati sistemi di controllo assicurano lo svolgimento di tutte le operazioni di ricezione e spedizione in condizioni di massima sicurezza, sulle navi salgono ispettori indipendenti e qualificati, incaricati di verificare la conformità alle norme e agli accorgimenti di sicurezza e salvaguardia dell’ambiente marino.

Percentuale di navi controllate dal totale di navi che attraccano al terminal

Il documento di riferimento per i controlli è il “Minimum Safety Criteria”, adottato in accordo con i protocolli di ispezione delle navi stabiliti dall’OCIMF (Oil Companies International Marine Forum), un’organizzazione che si occupa di promuovere il miglioramento della sicurezza, della gestione ambientale responsabile nel trasporto di petrolio, derivati e nella gestione dei terminali marittimi.

La sala controllo del terminale marittimo, completamente rinnovata e dotata delle migliori tecnologie di controllo, è presidiata e operativa 24 ore su 24,
ed è in costante contatto radio con le navi operanti presso il terminale per verificare che tutte le operazioni si svolgano nel massimo rispetto
di tutti i requisiti di sicurezza e protezione ambientale.

Inoltre, uomini e mezzi natanti garantiscono 24 ore su 24 la piena e rapida capacità di risposta dello stabilimento per contenere e raccogliere eventuali sversamenti di prodotto, secondo le indicazioni previste nel Piano di emergenza interno, che comprende anche il Piano antinquinamento marino.

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Dal 2000, per venire incontro a una richiesta di Legambiente, il Gruppo ha deciso di noleggiare soltanto navi che non passano attraverso le Bocche di Bonifacio, nel nord Sardegna, a ulteriore garanzia della protezione e salvaguardia del prezioso ambiente marino.

Sarlux svolge a titolo di servizio completamente gratuito, sia per le navi che ormeggiano nel terminale marittimo e sia per le navi che conferiscono a mezzo autocisterna da tutti i porti della Sardegna, il trattamento dei rifiuti costituiti dalle acque di sentina e acque di zavorra.

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Le acque dolci

L’acqua rappresenta per lo stabilimento una risorsa preziosa.
Sarlux ha adottato nel tempo una politica di riduzione del ricorso a fonti idriche primarie di provenienza regionale, nell’ottica di contenere l’impatto sulle risorse idriche del territorio.
Nello stabilimento di Sarroch l’acqua viene principalmente utilizzata per la produzione di vapore per usi tecnologici (strippaggio con vapore, scambiatori di calore e produzione di energia elettrica), per alimentare la rete antincendio, per reintegrare le perdite del ciclo di raffreddamento e per usi civili.

L’impiego d’acqua è tenuto costantemente sotto controllo per ottimizzarne i consumi e privilegiare il recupero e la dissalazione.

In particolare, il contributo dell’acqua da dissalazione e da recupero interno alla copertura del fabbisogno è risultato pari a circa il 58,5 per cento.

Nell’ultimo anno Sarlux ha risparmiato
295 milioni di litri d’acqua, pari al consumo idrico annuo di 3.300 persone*

(*) È stato considerato un consumo idrico pro-capite di 245 litri al giorno. Fonte: Istat, 2017

Si tratta di un risultato importante per lo stabilimento, nell’ottica della sostenibilità ambientale, ma Sarlux non si accontenta, continua a investire per la massimizzazione del recupero di acqua dagli impianti di depurazione.

Nel 2017 Sarlux ha avviato la realizzazione dell’impianto di dissalazione più grande del Mediterraneo.
Il progetto del dissalatore è stato premiato con il “Distinction awards del Global Water intelligence awards 2018, dove vengono riconosciute e premiate le migliori iniziative nei settori dell’acqua, delle acque di scarico e di dissalazione con l’adozione di tecnologie innovative e modelli finanziari sostenibili.

Il dissalatore sarà in grado di produrre 12.000 metri cubi al giorno di acqua demineralizzata, utilizzando processi continui di ultrafiltrazione, osmosi inversa ed elettrodeionizzazione che non richiedono prodotti chimici.

Sin dalla realizzazione – negli anni Novanta – Sarlux è dotata di dissalatori di acque marine che pure hanno tuttora la capacità di produrre 7.200 m3/giorno.

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