Sarlux ama e protegge la sua terra

Tutela del suolo e del sottosuolo

NEL 2018

il 39,5% dei serbatoi è stato dotato di doppio fondo

il 58,8% della superficie di contenimento dei serbatoi è stato isolato completamente dal terreno

75.627 metri quadri di suolo sotto i tubi (pipeways) sono stati pavimentati

In condizioni ordinarie, non sussiste la possibilità di una contaminazione del suolo e sottosuolo, evento ipotizzabile soltanto a seguito di un rilascio accidentale di idrocar­buri liquidi (materie prime, semilavorati e prodotti). Questa tipologia di eventi potrebbe interessare, in particolare, le aree di stoccaggio e i percorsi sottostanti le tubazioni che collegano impianti, serbatoi e pontile.

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Tutela della salute pubblica

Nel novembre 2013, a seguito della conclusione della caratterizzazione del sito, è stata completata l’analisi assoluta di rischio, uno strumento che consente di valutare, in via quantitativa, i rischi per la salute umana connessi alla presenza di inquinanti nelle matrici ambientali.
A marzo 2015 è stata approvata dal Ministero dell’Ambiente con la richiesta della presentazione di un progetto di bonifica della matrice suolo. Il progetto, presentato nei primi mesi del 2016, è stato ritenuto approvabile dalla Conferenza dei Servizi e si è in attesa del decreto finale di approvazione per dare inizio alle attività.
Sarlux ha presentato, inoltre, nel marzo 2018, lo studio per la Procedura di verifica di assoggettabilità a Valutazione di impatto ambientale per il Progetto di messa in sicurezza operativa e bonifica dei suoli.

Il Piano di caratterizzazione

Le attività di caratterizzazione del sito sono state avviate con l’utilizzo di diverse tecniche:


sondaggi nei terreni: estrazione di campioni profondi mediamente dai 5 ai 10 metri, al fine di stabilire la stratigrafia del sottosuolo e verificare la presenza di eventuali contaminanti e misurare la loro concentrazione


piezometri: estrazione di campioni profondi mediamente dai 10 ai 20 metri, in grado di intercettare la falda acquifera superficiale e di verificare le condizioni dell’acqua presente nel sottosuolo


indagini “gas survey” che permettono di verificare l’eventuale presenza di gas di origine idrocarburica negli spazi interstiziali del terreno


indagini “top soil” che consistono nel campionamento dei primi 10-15 centimetri di suolo sul 10 per cento dei punti di indagine.

 

Il Piano di caratterizzazione del sito è stato completato nel 2010 mediante la realizzazione di 879 sondaggi, 144 piezometri e 539 indagini
e poi inviato alle autorità di controllo.

Le bonifiche

Sarlux ha avviato, da tempo, l’attività di bonifica del sito industriale.
Già nel 2004, sono state definite con Ministero dell’Ambiente, Regione Sardegna, Provincia di Cagliari, ASL n. 8 e Comune di Sarroch le modalità di esecuzione del Piano di caratterizzazione che prevedeva una serie di indagini da effettuare sullo stato dei terreni e delle acque di falda soggiacenti il sito e prospettava eventuali interventi necessari alla protezione ambientale e alla tutela della salute pubblica.

Questi interventi consistevano principalmente nella esecuzione del Piano di caratterizzazione del sito, nella messa in sicurezza di emergenza (MISE) attraverso la realizzazione di una barriera dinamica di emungimento, nella messa in sicurezza operativa (MISOP) attraverso la realizzazione di una barriera fisica sul fronte mare e in un progetto di bonifica di alcuni hotspot dei suoli.

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Rifiuti

La gestione dei rifiuti da parte dello stabilimento è proiettata verso l’ottimizzazione del materiale che è possibile recuperare.

Nel sito sono generati anche assimilabili ai rifiuti solidi urbani, provenienti principalmente dalle attività di ufficio e mensa. Per questi, in accordo con il Comune di Sarroch, è stata avviata la raccolta differenziata. Per quanto riguarda il secco indifferenziato, per il 2018 si è registrato un valore pari a 404 tonnellate di produzione, in aumento rispetto a quanto consuntivato nel 2017 (381 t), in linea comunque con il trend positivo degli ultimi anni, dovuto alla crescente attenzione del personale sulla corretta gestione dei rifiuti.
La raccolta differenziata di plastica, vetro e carta, attiva dal 2006 ha registrato un incremento passando dal 25,9% del totale dei rifiuti solidi urbani nel 2017 al 31,2% nel 2018.
Tenendo conto anche della frazione di “umido” prodotto, la percentuale totale dei rifiuti differenziati raggiunge un valore pari al 36 per cento, con il secco indifferenziato che si attesta al 58,5 per cento.

Nel 2018 Sarlux ha migliorato le performance anche in termini di produzione di rifiuti speciali con una riduzione dell’17% rispetto al 2017.

Secondo quanto previsto dalla normativa vigente su produzione e smaltimento dei rifiuti pericolosi, Sarlux utilizza, dall’ottobre del 2013, il Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI).

Sarlux svolge a titolo di servizio completamente gratuito,
sia per le navi che ormeggiano nel terminale marittimo e sia per le navi che conferiscono a mezzo autocisterna da tutti i porti della Sardegna,
il trattamento dei rifiuti costituiti dalle acque di sentina e acque di zavorra.