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Istituzioni, esperti e industria a confronto sul futuro energetico del Paese e della Sardegna

Il 22 giugno 2026 Saras ha organizzato a Cagliari il convegno “Il contesto mondiale e il ruolo di Saras per la sicurezza energetica del Paese e della Sardegna”, un momento di confronto tra istituzioni, esperti di settore e rappresentanti dell’industria in una fase caratterizzata da tensioni geopolitiche e crescente attenzione al tema dell’indipendenza energetica. All’incontro hanno partecipato il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin e la Presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde, insieme ai vertici di Saras e a numerosi stakeholder del settore.

Il ruolo strategico della raffinazione per l’Italia

Nel corso dei lavori è emerso come, in un contesto globale in cui la domanda energetica continua a crescere, la raffinazione resti un’infrastruttura essenziale per la sicurezza del Paese. Il Ministro Pichetto Fratin ha sottolineato che “il sistema di raffinazione europeo rappresenta un’infrastruttura industriale strategica, essenziale per la sicurezza energetica e la resilienza economica”, evidenziando il contributo della raffineria di Sarroch e dell’impianto IGCC per l’approvvigionamento della Sardegna e la stabilità della rete elettrica regionale.

Sardegna e transizione energetica

La Presidente Alessandra Todde ha richiamato l’importanza di una transizione che garantisca sviluppo, tutela del territorio e certezze infrastrutturali, affermando che “la Sardegna vuole essere protagonista delle scelte che la riguardano” e chiedendo investimenti e tempi certi sulle opere strategiche.

Il contributo di Saras

Nelle relazioni introduttive, il Presidente Clive Christison e il CEO Franco Balsamo hanno illustrato il quadro energetico internazionale e il ruolo della raffineria di Sarroch, che oggi copre oltre il 21% delle lavorazioni nazionali e potrebbe raggiungere il 30% nei prossimi anni. È stato inoltre evidenziato il contributo dell’impianto IGCC, che produce idrogeno e vapore per i processi di raffinazione e genera circa il 50% dell’energia elettrica della Sardegna, configurandosi come asset essenziale per la sicurezza del sistema elettrico regionale.

Adeguatezza e sicurezza del sistema elettrico sardo

Le analisi presentate da Key to Energy hanno mostrato come, in assenza di Sarlux, l’indicatore LOLE supererebbe la soglia regolatoria delle 3 ore annue già dal 2027, evidenziando il ruolo dell’impianto nella mitigazione dei rischi di perdita di carico e nel bilanciamento della rete, soprattutto in attesa dell’entrata in servizio del T‑Link.

Le tavole rotonde

Il convegno si è concluso con due tavole rotonde moderate da Davide Tabarelli, dedicate rispettivamente al ruolo del petrolio e alle prospettive energetiche del Paese. Sono intervenuti rappresentanti delle istituzioni regionali, di UNEM, Confindustria, ARERA e del management Saras, confermando la centralità del polo di Sarroch nel quadro energetico nazionale.

Una piattaforma di confronto per il futuro

L’iniziativa ha offerto un’occasione di dialogo tra attori istituzionali e industriali su temi cruciali per la sicurezza energetica, la transizione e la competitività del Paese. Per Saras, parte del Gruppo Vitol, il convegno rappresenta un ulteriore passo nel percorso di collaborazione con il territorio e con le istituzioni per contribuire allo sviluppo sostenibile della Sardegna e dell’Italia.