SARAS E L’UNIVERSITÀ

IMPEGNO SOCIALE

Saras: una storia di energia, persone e innovazione

C’è un filo che attraversa oltre sessant’anni di storia industriale italiana e che continua a proiettarsi nel futuro: è il percorso di Saras, una realtà nata in Sardegna e cresciuta fino a diventare insieme al suo indotto un punto di riferimento nel panorama energetico europeo. Oggi Saras è parte di Vitol, leader globale nella distribuzione e commercializzazione di commodities energetiche, e continua a evolversi mantenendo saldo il legame con la comunità e con il territorio da cui tutto è iniziato.

Il cuore pulsante delle nostre attività è il polo energetico di Sarroch, che include la raffineria Sarlux, una delle più grandi e complesse del Mediterraneo, capace di trattare 300 mila barili al giorno di petrolio con impianti ad elevata conversione, moderni, efficienti e flessibili; nel sito vi è poi un impianto di gassificazione e produzione di energia elettrica a ciclo combinato (IGCC), perfettamente integrato con la raffineria, che adotta le soluzioni tecnologiche, gestionali e di controllo più efficaci e avanzate per garantire la propria sostenibilità ambientale. L’IGCC fornisce circa il 50% del fabbisogno di elettricità della Sardegna, e contribuisce in modo determinante all’affidabilità e stabilità del sistema elettrico regionale.

Nel corso dei decenni, il sito si è costantemente evoluto e rinnovato, mantenendosi all’avanguardia nel panorama competitivo internazionale, grazie principalmente all’impegno e alla dedizione delle nostre persone, che hanno saputo integrare le tecnologie più avanzate con le proprie competenze specialistiche, stabilendo un vero e proprio modello di efficienza e sostenibilità.

La nostra presenza nel settore energetico include anche le fonti rinnovabili: “Sardeolica”, società interamente controllata da Saras, possiede infatti due parchi eolici (Ulassai e Macchiareddu) con una capacità installata complessiva di 171MW, che producono energia eolica sufficiente a coprire il fabbisogno annuale di oltre 200 mila persone. Ciò testimonia il nostro impegno per accompagnare la transizione energetica, con un percorso concreto, fatto di investimenti, competenze e responsabilità.

Al centro di tutto ci sono sempre le nostre persone che ogni giorno, con professionalità ed impegno, ci consentono di essere efficienti, produttivi e capaci di creare valore sostenibile per tutti i nostri stakeholder.

Il valore delle nostre competenze

Le persone di Saras rappresentano un patrimonio essenziale all’interno di un sistema aperto al confronto nazionale e internazionale, capace di unire competenze tecniche, innovazione industriale e un forte legame con il territorio.

Nel sito di Sarroch lavorano ingegnere e ingegneri chimici, meccanici, elettrici, gestionali, energetici e ambientali, insieme a tecnici specializzati provenienti da percorsi professionali. Accanto a loro ci sono laureate e laureati di altri ambiti, che portano punti di vista complementari. È un contesto multidisciplinare, dove competenze diverse dialogano e si rafforzano a vicenda.

Un aspetto che colpisce chiunque entri in contatto con Saras è il forte radicamento territoriale: circa l’85% delle nostre persone proviene dalla Sardegna e, tra i laureati, oltre il 60% proviene dall’Università di Cagliari. Questa caratteristica aziendale rappresenta un elemento con un valore sociale profondo. Significa investire nel talento locale, creare opportunità di crescita qualificata nell’isola e contribuire allo sviluppo di competenze avanzate che restano nel territorio. È un impegno che rafforza la comunità, sostiene l’economia locale e genera un circolo virtuoso tra formazione, lavoro e innovazione.

Le competenze delle nostre persone si sono consolidate nel tempo grazie alla gestione quotidiana di un impianto industriale ad alta complessità, a programmi strutturati di formazione continua, alla collaborazione con università e centri di ricerca, e alla partecipazione a progetti di innovazione e miglioramento dei processi. Negli ultimi anni si sono sviluppate anche competenze digitali avanzate, sempre più centrali nella gestione dei dati, nei sistemi di controllo evoluti e nei processi industriali moderni.

In azienda, inoltre sono fondamentali anche le soft skills: capacità come il problem solving, il lavoro in team e la gestione della complessità vengono sviluppate e rafforzate ogni giorno attraverso l’esperienza diretta, diventando parte integrante del nostro modo di lavorare.

La cultura della sicurezza è un tratto identitario di Saras: guida ogni attività, richiede preparazione tecnica, attenzione e responsabilità, e contribuisce a consolidare un know‑how forte e riconosciuto. Le competenze delle nostre persone sono infatti fondamentali per rendere i processi industriali sempre più sostenibili.

Accanto alle competenze interne, un ruolo importante è svolto dagli scambi continui con professionisti esterni. Il sito di Sarroch accoglie regolarmente specialisti nazionali e internazionali, consulenti tecnici, esperti di processo e squadre dedicate a manutenzioni avanzate. Questi contatti — che includono audit tecnici, interventi su tecnologie specifiche, collaborazioni operative e momenti di confronto — arricchiscono ulteriormente il know‑how interno e favoriscono l’adozione delle migliori pratiche a livello globale. Un contributo significativo proviene anche dall’indotto specializzato che opera stabilmente nel sito, integrandosi con le competenze interne e supportando attività tecniche e manutentive.

Molti professionisti hanno costruito in Saras percorsi di crescita pluriennali, diventando oggi punti di riferimento nel settore. Allo stesso tempo, l’ingresso di nuove generazioni porta nuove energie e competenze aggiornate, favorendo un ricambio generazionale equilibrato.

Il risultato è una popolazione aziendale competente, dinamica e in costante sviluppo, capace di coniugare solide basi tecniche con un approccio orientato all’innovazione. Questo patrimonio professionale rappresenta un valore non solo per Saras, ma per l’intera Sardegna: l’azienda contribuisce alla creazione di occupazione qualificata, al rafforzamento dell’indotto locale e alla formazione delle nuove generazioni di professioniste e professionisti in ambito industriale.

Un ponte tra formazione e industria

Nel tempo abbiamo sviluppato una collaborazione strutturata con il mondo universitario, con l’obiettivo di avvicinare gli studenti al mondo del lavoro e favorire la crescita di competenze tecniche e trasversali richieste dal settore industriale energetico.

La collaborazione con il mondo accademico genera valore reciproco: Saras contribuisce con casi reali e competenze industriali, mentre università e centri di ricerca portano nuovi stimoli scientifici. Queste iniziative avvicinano gli studenti a un contesto industriale avanzato, e permettono di sviluppare competenze utili per il loro futuro professionale.

Infatti, attraverso laboratori, attività di ricerca applicata e momenti di orientamento, gli studenti possono confrontarsi con casi reali, tecnologie d’avanguardia e processi industriali complessi. Il dialogo con i docenti contribuisce alla formazione di profili altamente qualificati, pronti a inserirsi in un mercato del lavoro in continua evoluzione.

Una selezione dei nostri progetti più rilevanti con l’Università

Innovazione come valore condiviso

Le attività con l’Università si concentrano su temi strategici come digitalizzazione, sostenibilità e trasformazione dei processi. L’obiettivo è alimentare un confronto costante tra mondo accademico e industria, capace di generare nuove idee, soluzioni e opportunità per i giovani talenti. L’innovazione non è solo un obiettivo tecnologico, ma un elemento culturale che guida le scelte strategiche nel lungo periodo.

Collaborazioni accademiche e seminari tecnici

L’impegno di Saras si esplicita nella collaborazione con scuole e università, promuovendo una serie di iniziative rivolte a studentesse, studenti e docenti provenienti da diversi atenei italiani.

Tra le collaborazioni più rilevanti di questo ultimo periodo ricordiamo l’incontro di orientamento presso l’Aula Magna di Ingegneria dell’Università di Cagliari, organizzato da Saras, Confindustria Sardegna Meridionale e Anpal Servizi, per far incontrare vari istituti scolastici e rappresentanti del mondo industriale. In questo contesto si è fatta la “mappatura” dell’offerta formativa, per analizzare la corrispondenza con la domanda di lavoro del comparto industriale, e proporre anche azioni innovative.

Un ulteriore importante momento di confronto, sempre sul tema dell’orientamento, si è svolto presso un istituto tecnico, dove oltre duecento studenti hanno potuto approfondire temi legati all’ingegneria e alle professioni del futuro, grazie alla partecipazione di un docente universitario specializzato in processi industriali.

Il rapporto con il Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Chimica e dei Materiali dell’Università di Cagliari si è ulteriormente consolidato, grazie anche all’ingresso di una rappresentante di Saras nel Comitato di Indirizzo Tecnico-Scientifico. Questo ruolo consente all’azienda di contribuire in modo diretto all’allineamento dell’offerta formativa con le competenze richieste dal settore industriale.

Nell’ambito di questa collaborazione sono stati organizzati diversi seminari dedicati ai Sistemi di Controllo Avanzato e di Processo, sviluppati insieme ai docenti dell’area dell’ingegneria industriale. I workshop hanno visto la partecipazione di manager specializzati nel controllo avanzato, che hanno illustrato alle studentesse e agli studenti metodologie, tecnologie e casi applicativi tratti dall’esperienza operativa della raffineria. Questi momenti formativi hanno offerto una visione concreta delle sfide ingegneristiche e delle soluzioni adottate in un contesto industriale complesso, rafforzando il legame tra teoria e pratica.

PhD On the Go: la raffineria vista dai ricercatori

Saras ha ospitato una nuova edizione dell’iniziativa “PhD On the Go”, un progetto che coinvolge dottorande, dottorandi e docenti di ingegneria meccanica e gestionale provenienti da diversi atenei nazionali.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire alle ricercatici e ai ricercatori un accesso diretto a uno dei contesti industriali più complessi del Paese, permettendo loro di osservare da vicino processi, tecnologie e metodologie operative che difficilmente potrebbero conoscere solo in ambito accademico.

Durante la visita, tutti i partecipanti hanno potuto approfondire temi legati all’ottimizzazione dei processi, alla gestione degli impianti ad alta complessità e ai sistemi di controllo avanzato, confrontandosi con le professioniste e i professionisti che quotidianamente operano nella raffineria.

Molti, tra le dottorande e i dottorandi, hanno sottolineato come l’esperienza abbia permesso di collegare in modo concreto teoria e pratica, evidenziando l’importanza del miglioramento continuo in un contesto regolato da standard di sicurezza e sostenibilità particolarmente stringenti.

Il responsabile accademico ha definito l’iniziativa “un laboratorio a cielo aperto”, riconoscendo il valore formativo di un confronto diretto con una realtà industriale avanzata e con le competenze specialistiche presenti in azienda.

Università di Sassari: un ponte tra urbanistica e industria

La collaborazione con il Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica (DADU) dell’Università di Sassari ha dato vita ad uno studio dedicato all’analisi del moto ondoso che impatta sul pontile della raffineria, un’infrastruttura strategica per le attività del sito industriale.

Il lavoro, sviluppato dalle studentesse e dagli studenti di “Clima e Gestione del Rischio” del Corso di Laurea in Urbanistica, ha permesso di approfondire come la progettazione e la manutenzione delle opere industriali costiere debba integrare l’analisi degli eventi meteomarini estremi, fortemente condizionati dai cambiamenti climatici.

Durante la visita in raffineria, si sono osservate direttamente le soluzioni progettuali adottate dall’azienda per aggiornare l’infrastruttura esistente, integrando nuovi modelli previsionali e criteri di resilienza basati su eventi d’onda sempre più energetici e frequenti.

Il progetto ha rappresentato un esempio concreto di come discipline apparentemente distanti — come urbanistica, ingegneria costiera e industria energetica — possano dialogare in modo efficace.

I riscontri hanno evidenziato un forte apprezzamento per l’approccio innovativo e per la possibilità di confrontarsi con un caso reale di progettazione complessa, arricchendo il percorso formativo del Corso di Laurea.

Collaborazione con il Politecnico di Milano: focus su carbon capture

La collaborazione con il Politecnico di Milano ha rafforzato l’impegno di Saras sui temi della decarbonizzazione. In particolare, nel corso di un seminario dedicato alla CCS, “Carbon Capture and Storage” (ovvero la cattura e lo stoccaggio dell’anidride carbonica), docenti e ricercatori del Politecnico hanno approfondito con i nostri tecnici le principali tecnologie disponibili in questo ambito, e le possibili applicazioni nei contesti industriali complessi.

L’iniziativa ha offerto un confronto qualificato sulle prospettive di sviluppo della CCS e ha aperto la strada a future attività congiunte di ricerca applicata, con l’obiettivo di valutare soluzioni innovative a supporto della transizione energetica.

Sviluppo di e‑fuel con il Politecnico di Milano

Nel percorso di innovazione avviato da Saras si inserisce infine un progetto sviluppato con il Politecnico di Milano, dedicato alla produzione di e‑fuel e di RFNBO (Renewable Fuels of Non Biological Origin), combustibili sintetici strategici per la decarbonizzazione del settore dei trasporti.

Per rispondere a questa sfida, Saras sta ultimando la realizzazione di un prototipo all’interno della raffineria di Sarroch, per la produzione di e‑fuel a partire da idrogeno verde e CO₂, verificandone l’efficacia su scala industriale.

Il progetto si articola in tre fasi: selezione della tecnologia, progettazione e avvio dell’impianto pilota, e successiva ottimizzazione del processo. Il Politecnico di Milano ha apportato competenze avanzate nella ricerca e nell’analisi dei processi, rafforzando il valore scientifico dell’iniziativa.

L’impianto pilota, previsto in funzione nella prima metà del 2026, sarà il primo impianto italiano di questo tipo integrato in una raffineria, e una delle prime esperienze europee nel settore. Un esempio virtuoso tra ricerca e impresa per accelerare la transizione energetica.

Il dialogo costante tra industria e formazione rappresenta uno dei pilastri per la crescita della nostra azienda. Le collaborazioni con il mondo universitario e della scuola rafforzano un ecosistema in cui competenze tecniche, innovazione e responsabilità si alimentano reciprocamente, generando valore per i giovani, per il territorio e per l’intero settore produttivo. È in questo scambio continuo — tra esperienza industriale e nuove prospettive scientifiche — che si costruisce il futuro fatto di conoscenza, sostenibilità e opportunità condivise.

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